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UFOMAMMUT
"Suoni Luciferini Nello Spazio"
dicembre 2005
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Ciao ragazzi! Allora, prima di tutto, siete rimasti in tre. Cosa è  successo con Sir Hendrix? Continuerete con questa formazione o state guardandovi intorno alla ricerca di un sostituto?

(Urlo) Hendrix R. è volato in Norvegia, è successo alla fine delle registrazioni di "Snailking". E' sempre stato il nostro Soundlord, cioè colui che ci ha aiutato nelle registrazioni dei primi due dischi. A suonare il Moog e i vari synths si sono scambiati diversi personaggi, l'ultimo dei quali è stato LeGof che ha scelto di seguire altre strade. Stanchi di continue dipartite abbiamo deciso di "armarci" di una bella pedaliera con cui controlliamo campioni e tracce e di un moog Taurus. In tre ci troviamo benissimo, siamo partiti così e alla fine siamo tornati il combo iniziale.
(Vita) Le Gof ha lasciato la band dicendo che il progetto Ufomammut non lo sentiva suo e che avrebbe seguito altre strade a lui più consone. Ognuno è libero di pensare come crede, basta che non intralci la marcia del mammut.
(Poia) Non solo...ho notato che in tre, con le nuove aggiunte nella strumentazione, l'impatto live guadagna in potenza e coesione

La vostra carriera musicale è sempre andata di pari passo con quella artistica legata alla Malleus Art. In voi è nata prima la passione per la musica o per l'arte? E cosa vi ha fatto avvicinare ad esse?

(Urlo) Credo che sia stato uno scambio alla pari. La musica aveva bisogno di un volto e al tempo stesso l'arte ha bisogno di suoni.
(Poia) Cronologicamente, ho iniziato a disegnare molto prima di imparare a suonare la chitarra. Quando avevamo circa vent'anni, io e Urlo abbiamo deciso di fondare un gruppo, e ci siamo messi a disegnare i manifesti per i nostri concerti e le copertine dei demotapes... Si trattava del primo embrione di Malleus.

Ritenete inscindibile il connubio musica/immagini che da sempre vi caratterizza?

(Urlo) Oggi per noi è fondamentale poter contare sulle proiezioni di Malleus e su un'immagine nostra. Per questo motivo abbiamo voluto dar vita ad un dvd di "soundscapes".
(Vita) Si, soprattutto dal vivo vogliamo che il pubblico venga rapito non solo dal nostro rumore ma anche dai nostri "viaggi visivi".
(Poia) Un'unica esperienza multisensoriale, due al prezzo di una, super offerta, grandi sconti.

Agli inizi dichiaravate come vostre principali fonti d'ispirazione Sleep, Pink Floyd e Jimi Hendrix. Quanto di queste tre entità rimane ancora oggi nella vostra musica e/o attitudine?

(Urlo) Sono sempre ispirazione, soprattutto i Pink Floyd ed i Beatles. Credo che il nostro discorso altro non sia che la continuazione di quello che queste due grandi bands avevano cominciato decenni fa. "Lucifer Songs" è il nostro "White album" ed il nostro "Meddle"...
(Vita) I nuovi pezzi che abbiamo in cantiere (e pronti per far parte del successore di "L.S.") hanno atmosfere floydiane ma al tempo stesso riff macinosi e pesanti riconducibili allo stile Sleep, perciò non è cambiato nulla ma contemporaneamente è tutto diverso!!
(Poia) Ciò che abbiamo ascoltato e amato entra a far parte della musica che suoniamo, ma non in modo del tutto cosciente. E' ispirazione, ma anche desiderio di evoluzione. Non si tratta di ricreare gli stessi suoni di un tempo, o vestirsi anni sessanta, settanta, ottanta con le giacche tutte uguali, come fanno la maggior parte delle bands "trendy" di oggi...Anche i loro videoclip sembrano una continua citazione nei confronti di un mondo che non esiste più. Ciò che Ufomammut fa è seguire la propria strada e allo stesso tempo esplorare nuovi mondi sonori, e questa è la vera eredità di gruppi come i Pink Floyd e i Beatles.

Parliamo del nuovo EP "Lucifer songs". A mio modo di vedere rappresenta il lavoro più sperimentale e al contempo oscuro della vostra discografia. Sbaglio?

(Urlo) No. Sperimentale sicuramente, abbiamo lavorato ai pezzi in modo nuovo, cercando di realizzare tutto senza più dover contare su un quarto membro. Oscuro anche. "Snailking" ci ha lasciato l'amaro in bocca, avevamo un contratto con una label che ha fatto poco per promuovere un disco che meritava maggiormente. Forse la cosa ci ha rattristati influenzando il nuovo lavoro.
(Vita) A noi piace cercare e sperimentare nuovi suoni. La musica è emozione e di conseguenza ha bisogno di continue evoluzioni per poter essere sempre appetibile ed attuale.

Specialmente la title track si presenta come una terrificante suite dall'atmosfera orrorifica, un'ideale colonna sonora per un sofferto viaggio lisergico; cosa vi ha portato a concepire un brano così allucinante?

(Urlo) La solitudine, direi. E' un viaggio nella coscienza di Lucifero, il rendersi conto di aver perduto tutto e dover ricominciare. "Lucifer Song" è il canto di un angelo caduto che rimpiange il suo passato e, nel frastuono delle sue emozioni, cerca la scintilla per creare una nuova esistenza. Un
poco come noi, quando guardandoci dentro ci rendiamo conto di aver perduto amori ed amicizie e cerchiamo di ricominciare. E' un viaggio catartico...

"Lucifer songs" si presenta maggiormente post rock oriented rispetto ai precedenti lavori, abbracciando nuove soluzioni e sonorità, mentre la componente metal pare quasi completamente svanita. Credete sia ancora appropriato definirvi una space doom band o lo trovate riduttivo e limitante? Oggi a che tipo di pubblico si rivolgono gli UfoMammut?

(Urlo) Non ho mai pensato di essere in una Space doom band. Siamo un'entità libera, non abbiamo vincoli dettati dal dover appartenere ad una scena o ad un genere. Ci siamo sempre rivolti e continueremo a rivolgerci, a chi ama ascoltare un disco scoprendo ogni volta qualche nuova soluzione e suono, a chi, come noi, ama esplorare.
(Vita) Come band non ci siamo mai posti il problema su che genere fare,non ci ha mai interessato. Non ci siamo mai posti dei limiti, semplicemente prendiamo in mano gli strumenti e facciamo rumore senza pensare pi? di tanto a cosa stiamo facendo o sotto quale genere verremo etichettati. Il nostro suono può piacere sia a chi ama sonorità pesanti e grezze,sia a chi preferisce atmosfere tranquille e spaziali, non credo che gli ufo abbiamo un filone di fans ben definito. Comunque credo che in generale tutte le etichettature siano limitanti.
(Poia) Le regole che seguiamo non le conosciamo, il flusso dei suoni può cambiare, ma ripeto, non in modo del tutto consapevole. Non vogliamo ingraziarci il pubblico facendo dischi fotocopia.

Si dice che un disco rifletta, almeno in parte, le emozioni e le condizioni nelle quali è stato concepito. Ascoltando "Lucifer songs" sembra che lo abbiate composto chiusi in una cripta in preda a brutti trip.

(Urlo) Beh, la nostra sala prove è umida, ma non così tanto...
(Vita) Più che brutti trip direi brutti brividi di freddo...
(Poia) Fa parte dell'immaginario che noi stessi abbiamo creato, gli stregoni sonici che mescolano i suoni in stato di alterazione mentale. Mi piace e aumenta il senso di mistero...ma sarà tutto vero?

"Mars" è la canzone che più si ricollega alle vostre precedenti releases. Proviene da vecchie sessions oppure sta a dimostrare che, oltre a sperimentare, vi piace ancora suonare slabbrati e pesanti?

(Urlo) E' un pezzo che abbiamo in testa da molto tempo, dal periodo di "Snailking". Per questo ricorda quelle atmosfere. Abbiamo sempre aspettato a registrare alcuni brani. Pensa che "Odio" era un pezzo addirittura datato 1996, lo suonavamo Poia ed io con la nostra band precedente;  "Lacrimosa" è uno dei primi pezzi che abbiamo scritto come Ufomammut ed è uscita solo sul disco.
(Vita) Molti pezzi rimangono nell'oblio fino a quando non troviamo la giusta quadra. Abbiamo la pazienza di aspettare l'idea giusta che ci soddisfi appieno,ma se non arriva non facciamo altro che cancellarli dalla memoria.
(Poia) Esagerare con la pesantezza è parte del nostro DNA, mentre i suoni slabbrati derivano dal fatto che non abbiamo nessun controllo sugli strumenti...

Immagino che il disco uscirà accompagnato dalla vostra usuale arte nel confezionare le vostre releases. Quanta passione e dedizione mettete nei vostri artwork?

(Urlo) Il disco è il primo di un progetto che si chiama Supernatural Cat. E' un'etichetta discografica anomala che nasce da Malleus. Rocket Recordings ci ha proposto di lavorare ad un disco assieme e noi abbiamo colto l'occasione per cominciare con Supernatural Cat. Lucifer songs uscirà in doppia versione cd + dvd e LP + dvd. Le prime 1000 copie avranno un packaging de-luxe stampate a mano e numerate; una cosa  per i collezionisti, insomma. La passione e la dedizione nel realizzare i nostri artwork si chiama Malleus ed è la nostra stessa esistenza.
(Poia) Siamo dei precisini insopportabili, e anche sulle cose apparentemente marginali poniamo attenzioni maniacali, tipo il dettaglio di un'immagine su una maglietta, o la forma del centesimo tentacolo dell'idra...

"Lucifer songs" segna appunto l'ingresso sul mercato discografico della neonata Supernatural Cat; posso sapere qualcosa di più su questa nuova "entità"?

(Urlo) Come dicevo prima Supernatural Cat è un'etichetta anomala che nasce dall'idea di ridare importanza al supporto fonografico. Oggi è molto facile scaricare un disco o una canzone da internet. La musica sta diventando un materiale di consumo senza immagine, anche perchè spendere molti soldi per un involucro di plastica e carta di poco valore non ha senso. Tornare alla versione vinile e ad un supporto cd contenuto in un packaging serigrafato manualmente e numerato, poter acquistare un supporto che col tempo acquisterà valore, ci è sembrata la perfetta trasposizione dell'idea del poster al mondo della discografia. Supernatural Cat è la metamorfosi di Malleus.
(Poia) Ed è come ritornare a quando ci si emozionava girando il caleidoscopio del vinile di Led Zeppelin III...

- MARCO CAVALLINI -