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NIHIL NOVI SUB SOLE
"Apocalisse sonora"
Febbraio 2010
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Risponde Marco Kehren.

Inizierei con una curiosità sul monicker, che ha come un sapore nostalgico; come mai lo hai scelto? Credi davvero che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole?

NIHIL NOVI SUB SOLE sta semplicemente a significare che nel substrato di base non vi è appunto nulla di nuovo sotto il sole; ho scelto il nome anche per il cinismo che queste parole emettono.

Quando ha preso corpo il progetto NIHIL NOVI SUB SOLE? Lo vedi come un'esigenza oppure una voglia di sperimentare nuovi lidi sonori?

Il progetto è nato nei primi mesi nel 2008 ed ha preso la sua reale forma verso la metà dello stesso anno. Questo nuovo progetto è una vera e propria nuova band per me, non un semplice side project. Riguarda la seconda parte della tua domanda, quello che posso dirti è che da molto tempo ho ormai abbandonato i tipici lidi sonori metal ed è stato quindi naturale per me abbracciare nuovi orizzonti sonori.

Il disco esce in collaborazione fra due etichette discografiche ed è pubblicato in un elegante confezione in A5 Digipack; a cosa si deve questa scelta?

Con i Deinonychus sono (ero) sotto contratto con l'etichetta italiana My Kingdom Music da dieci anni, e Francesco Palumbo (titolare della label) ha voluto proseguire la nostra collaborazione anche con questa mia nuova creatura. Nel frattempo si è fatta avanti anche la tedesca Lichterklang, una giovane etichetta realmente interessata a propormi un contratto. Così è nata spontanea l'idea di far collaborare queste due etichette per la realizzazione di questo album.

Hai abbandonato l'universo metal per abbracciare quello ambient/apocalittico. Cosa ti aveva stufato del primo e cosa invece ti affascina, oggi, del secondo?

L'abbandono della scena e del suono metal è stato del tutto naturale; non mi potevo più identificare in una scena così bassa e misera, culturalmente parlando. La musica ambient mi ha sempre affascinato fin da quando ascoltavo metal, ma fino ad ora non avevo mai avuto l'opportunità di confrontarmi personalmente con essa. Sciolti i Deinonychus, ho capito che era arrivato il momento giusto per farlo.

Credi che questo nuovo progetto possa riscontrare l'interesse del pubblico che avevi conquistato dei Deinonychus?

No, non credo. Solo una piccola selezione di ascoltatori è interessata a questo tipo di suoni/musica. Ma questo rende la cosa anche più interessante.

La musica di NIHIL NOVI SUB SOLE, pur nella sua drammatica oscurità, presenta anche segnali di luce, ed in molti momenti assume quasi un tono sacrale; come spieghi la cosa?

Non so realmente spiegartelo. Direi che la mia musica emana sicuramente un certo senso di drammaticità e al contempo possiede una forte energia, soprattutto dovuta ai ritmi militari presenti nel suo tessuto sonoro. Credo che sia come ascoltare una colonna sonora. Trovo davvero difficile descrivere la mia musica, lascio agli ascoltatori il compito di farlo.

Ciò che mi ha impressionato dell'album è l'utilizzo dei cori, davvero straordinari. Hai passato molto tempo alla ricerca ed alla giusto inserimento di essi? Quanto tempo hai dedicato alla composizione del disco?

E' trascorso un anno prima che trovassi i giusti suoni da abbinare alle canzoni ed alle atmosfere dell'album. Ma alla fine posso dire di essere molto soddisfatto del risultato ottenuto.

Quali ritieni siano le condizioni (sentimentali ed ambientali) ideali per capire al meglio l'essenza di NIHIL NOVI SUB SOLE?

Credo che, nonostante la notevole presenza di ritmi militari, la musica di NIHIL NOVI SUB SOLE sappia emanare un'atmosfera "rilassante", quindi possa essere apprezzata in condizioni di mente libera dai pensieri.

In alcune soluzioni questo tuo nuovo progetto mi ricorda certe cose dei Dead Can Dance da un lato e Death In June dall'altro; quale è la tua opinione su questi due colossi della scena dark mondiale? Consideri più influenti i primi oppure i secondi?

Rispondo Dead Can Dance piuttosto che Death In June, nonostante riconosca le qualità dei secondi. Ma se penso all'influenza sulla musica "emozionale" che hanno avuto i Dead Can Dance non posso che risponderti che li considero i migliori in questo campo; questa è la mia opinione.

Alcune frasi del libretto interno sembrano dedicate alle persone che, in un qualche modo, conducono un'esistenza che non sentono come loro; mi confermi la cosa?

Mah, credo che rappresentino semplicemente il normale ciclo dell'esistenza.

Rifacendomi alla domanda precedente, tu ti senti "proprietario" della tua vita, oppure stai conducendo un'esistenza al di fuori delle tue aspirazioni, desideri e volontà?

Credo che la vita sia come un diario segreto, e credo che siamo noi stessi a scrivere e girare le pagine di esso.

Marco Kehren ha paura della Morte? Cosa c'è a tuo parere dopo di essa?

No, non ho paura. Sono convinto al 100% che ci sia qualcosa dopo la morte, quindi affronto la cosa senza affliggermi.

Al momento stai lavorando anche su altri progetti oppure ora sei totalmente coinvolto in NIHL NOVI SUB SOLE?

Ora sono concentrato su NIHIL NOVI SUB SOLE, occupando la maggior parte della mia giornata ad esso. Stiamo lavorando su possibili attività live future da svolgere nell'arco dell'anno con una line up completa.

Grazie per l'attenzione; vuoi aggiungere qualcosa?

Grazie per l'interessante intervista; in bocca al lupo per il tuo sito.

- MARCO CAVALLINI -